PRIMAPAGINA



Se il buon giorno si vede dal mattino..    01/01/2005

Il nuovo Presidente dell’ Unire, Antonio Matarrese, incompetente in materia ippica (per sua stessa ammissione) ha goduto finora di una quasi generale apertura di credito da parte delle componenti del sistema ippico. Le categorie, la stampa specializzata, la maggior parte dei siti web hanno finora accettato le dichiarazioni di intenti del neo Presidente con benevolenza e curiosità.
In fondo è giusto, un po’ di credito non bisogna negarlo a nessuno, soprattutto a chi si dichiara ansioso di imparare in fretta le regole di un mondo sconosciuto, anche se per farlo bisogna dimenticare qualche anno della carriera del presidente Matarrese quando si occupava di calcio ed il sospetto - inutile negarlo - che lo abbiano fiondato ai vertici dell’ Unire per esiliarlo sostanzialmente.
Noi non ci siamo mai sbilanciati sull’ argomento, finora, perché paventavamo ciò che sarebbe successo.
E’ una considerazione persino banale, ma che bisogna fare, quella che il Presidente dell’ Unire, soprattutto quando non conosce alcunché del mondo che è chiamato a presiedere, sia sostanzialmente “nelle mani” dei burocrati e dei funzionari che fanno marciare (e mi verrebbe da dire marcire..) l’ Ente da anni.
Ora ci piacerebbe proprio conoscere il nome di chi ha inventato il primo provvedimento emanato per il 2005, l’ unificazione degli orari di inizio dei convegni alle ore 15.
Un provvedimento assurdo e assolutamente inutile.
L’ affollamento dei convegni, particolarmente nei giorni del fine settimana, é insostenibile dal punto di vista televisivo. Finora il “traffico” era veniva in qualche misura diluito proprio dagli orari differenziati di inizio. L’ inizio dei convegni di Pisa e Roma, ad esempio, intorno alle 13.30 (convegni invernali) dava la possibilità a chi frequenta le agenzie (dove si raccoglie la maggior parte del gioco, non dimentichiamolo) di godersi qualche corsa con ritmi più tranquilli, di ascoltare le interviste (che a volte sono molto utili), di osservare i cavalli al tondino. Tutte cose impossibili quando sono in partenza contemporaneamente molti campi. E’ vero che per Pisa e Roma verranno fatte delle eccezioni ma era utile anche il fatto che alcuni convegni avessero inizio alle 14 o alle 14,30 o alle 14.45.
Se poi si pensa a quello che accade la domenica il provvedimento appare ancora più incomprensibile. Le Agenzie si svuotano poco prima delle 15, orario di inizio del calcio, e tornano a riempirsi solo al termine delle partite. Perché quindi far iniziare le corse proprio nel momento in cui la gente va a sedersi di fronte al televisore di casa?
Possibile che non se ne comprenda l’ assurdità ?